Fette originali della tomografia computerizzata del Frammento A, scaricate dall’archivio pubblico Harvard Dataverse.
La tomografia computerizzata (TC) riprende il reperto con i raggi X da migliaia di angolazioni e ricostruisce al computer il suo interno, strato per strato. Così si vedono le ruote nascoste dentro il bronzo corroso, senza toccare il frammento.
Le immagini di questa pagina sono fette originali della scansione A6 del Frammento A, il più grande. I dati sono stati raccolti ad Atene nel 2005 da X-Tek Systems e sono pubblicati su Harvard Dataverse (Antikythera Fragment A scan A6), a corredo dell’articolo di Pakzad et al. su PLOS ONE (2018). Sono state scaricate da lì e ridotte di formato per il web; la scritta sotto ogni immagine ne indica la provenienza.
Le fette sono parallele alle ruote, una ogni 0,1 mm: 544 in tutto, dal davanti verso il retro del frammento. Qui ne sono mostrate otto.








Dati: Antikythera Fragment A scan A6, Harvard Dataverse, doi:10.7910/DVN/UCXZWU (depositati da Adam Gibson, UCL). X-ray Data courtesy X-Tek Systems (now owned by Nikon Metrology), 2005. Equipment loaned by X-Tek Systems Ltd (now owned by Nikon Metrology) was used to collect the data. I dati sono distribuiti con licenza Creative Commons Attribution (CC BY).
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